AMICI DEL VILLAGGIO CRESPI è un punto d'incontro per gli affezionati di Crespi,
per chi vuol concorrere
a tutelare questa straordinaria utopia urbanistica...

Cosa
significa
essere Patrimonio Mondiale Unesco?


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CONOSCENZA E APPROFONDIMENTI
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Cinque anni di impegno su Crespi:
il Comune "investe" nella storia.

aprile 2007- Il Comune di Capriate San Gervasio (di cui Crespi è frazione) ha pubblicato e diffuso il "rapporto di fine mandato". Molto è stato fatto negli ultimi cinque anni. Ma soprattutto, negli interventi sul Villaggio, divengono sempre più evidenti l'attenzione per i caratteri storici e gli investimenti per la loro conservazione. E' un piacere rilevare in questi positivi risultati anche la scia delle osservazioni e delle riflessioni da noi proposte negli anni passati.
 
 
Ci sono i presupposti per una "rinascita" del Villaggio di Crespi. Partendo proprio dalla consapevolezza di quanto sia difficile intervenire in un luogo che è di fatto sotto i riflettori del mondo intero.
Nei nostri commenti alle condizioni attuali del Villaggio non è mai mancata l'enfasi sulla complessità di Crespi, sul degrado esistente e sull'urgenza di intervenire. Sin dalle prime riflessioni condotte all'interno dei laboratori attivati con le Università, Crespi d'Adda viene definita come "un malato", espressione da intendere non come attributo negativo tout court ma come "condizione da riconoscere" e quindi cui porre rimedio. Stessa espressione si ritrova nella lettera del Consiglio Pastorale del 2002 (documento ancor oggi molto attuale).

Nel rapporto di fine mandato dell'Amministrazione Comunale vengono utilizzate proprio espressioni parallele come "la cura di Crespi", "recupero" e "rinascita", peraltro con un approccio cauto e consapevole:

  "Siamo convinti che la 'cura di Crespi' è un progetto che deve muoversi con la più attenta cautela; abbiamo valutato ogni nuova proposta con la consapevolezza che un errore avrebbe potuto compromettere per sempre il regalo che la storia ci ha consegnato.
(...) Gli impianti e gli edifici pubblici sono stati praticamente abbandonati a se stessi, situazioni private bloccate da tempo sono state dimenticate, i bisogni non sono stati ascoltati. Tanti, troppi, gli interventi necessari che sono stati rimandati e fra quei pochi che sono stati realizzati non sono mancati evitabilissimi scempi, come i box ai palazzotti, ristrutturazioni insensate, colate di cemento qua e là..."

Nella nostra relazione dedicata all'intervento sulla parte alta del bersot avevamo scritto:

  "non si deve mai prescindere, in una valutazione oggettiva e coerente del Villaggio e dell'idea - che ne è alla base - espressa dagli imprenditori illuminati Crespi, da una sua attenta, finanche scrupolosa, rilettura e contestualizzazione di tipo storico (...) La conservazione storica e il ripristino dei caratteri originali di Crespi (la "ricostruzione della trama d'origine"), sono gli aspetti palesemente più importanti nella gestione di un luogo (insediamento e relativo contesto) ufficialmente riconosciuto di valore mondiale proprio perché specchio fedele del suo passato. (...) Riteniamo questo un punto essenziale: i tecnici e i progettisti incaricati di intervenire in Crespi non devono meramente re-interpretare il luogo in chiave moderna, ma salvaguardare i suoi caratteri storici."

oggi leggiamo nel rapporto di fine mandato dell'Amministrazione Comunale che:

  "Intervenire a Crespi non è semplice: non lo è per chi ha la consapevolezza dell'importanza storica e sociale del sito UNESCO, che induce a riflettere attentamente e a documentarsi prima di prendere qualsiasi decisione, anche quella che altrove risulterebbe semplice."

Di seguito proponiamo il testo del rapporto di fine mandato che l'Amministrazione dedica a Crespi, firmato dall'Assessore Cavenaghi.

Rapporto di fine mandato 2002-2007
Crespi d'Adda: i primi passi del recupero


 
Così come un padre assiste il proprio figlio durante la crescita e non gli lascia mancar nulla, così la famiglia Crespi aveva cresciuto il villaggio.
Disponibilità di servizi, puntuali interventi di manutenzione e tecnologie all'avanguardia erano l'abitudine a Crespi... finché un bel giorno il villaggio si è ritrovato orfano, è stato spezzettato e lasciato alle cure di proprietari privati (casette, castello, dopolavoro, lavatoio) e pubblici (strade, impianti, cimitero, edificio scuole-asilo).

Da allora molti anni sono passati ed il tempo ha ricoperto l'esistente con un velo di nostalgia, di trascuratezza e desolazione. Gli impianti e gli edifici pubblici sono stati praticamente abbandonati a se stessi, situazioni private bloccate da tempo sono state dimenticate, i bisogni non sono stati ascoltati.
Tanti, troppi, gli interventi necessari che sono stati rimandati e fra quei pochi che sono stati realizzati non sono mancati evitabilissimi scempi, come i box ai palazzotti, ristrutturazioni insensate, colate di cemento qua e là...

Intervenire a Crespi non è semplice: non lo è per chi ha la consapevolezza dell'importanza storica e sociale del sito UNESCO, che induce a riflettere attentamente e a documentarsi prima di prendere qualsiasi decisione, anche quella che altrove risulterebbe semplice.

Insieme ai cittadini di Crespi, attraverso una serie di incontri aperti, abbiamo condiviso e programmato gli interventi da effettuare. Le opere pubbliche sono state studiate con l'attenzione e la delicatezza che si deve a un "oggetto di valore", al fine di mantenere il villaggio come unico e indiscusso protagonista. Nessuna Amministrazione Comunale aveva mai investito più di un milione di euro (escludendo la ristrutturazione dell'edificio delle scuole - asilo) per riqualificare Crespi.

Le opere più significative

 
Marciapiedi di corso Vittorio Emanuele II: realizzati con materiali che rispettassero il contesto circostante, sono stati valorizzati dall'affiancamento di un discreto canaletto in selciato storico per il deflusso delle acque. Particolare cura è stata dedicata alla comodità del passaggio riducendo al minimo i sali-scendi.

Marciapiede di via Manzoni: completamente ricostruito e aumentato in larghezza per rendere più agevole il passaggio, il marciapiede è stato prolungato sino a raggiungere il cimitero di Capriate e, mediante il comodo attraversamento sul nuovo ponte, il marciapiede di via Crespi.

Sagrato e scalinata che accompagna alla Chiesa Parrocchiale: i lavori partiranno a breve, dopo l'iter di approvazione della Curia di Bergamo e della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e al Paesaggio di Milano. Il progetto consentirà di riqualificare l'area nel rispetto delle peculiarità del contesto storico a ambientale.

Passerella Crespi-Concesa: l'intervento di ristrutturazione, in collaborazione con il Comune di Trezzo sull'Adda, permetterà a questo importante passaggio pedonale di sopravvivere per altrettanti anni.

 

L'area belvedere e i percorsi adiacenti che consentono il collegamento fra la parte bassa e la parte alta del villaggio sono stati rivisti, resi più gradevoli, accoglienti e sicuri... a disposizione dei residenti e dei numerosi visitatori.

L'immobile "ex scuole asilo STI" è stato completamente ristrutturato e assieme al teatro è diventato la sede abituale di esposizioni, corsi, spettacoli d'intrattenimento per bambini e adulti; nella sua funzione di attrezzata sala convegni, il teatro ha ospitato importanti avvenimenti, alcuni organizzati in collaborazione con associazioni locali e realtà sovraccomunali

Strade: sono state rinnovate le asfaltature delle strade più malandate e realizzati nuovi tratti ancora campestri; si è chiesta ed ottenuta la ristrutturazione di via Privata Crespi fino alla passerella di Concesa e di via Stadium in occasione dei lavori di ampliamento dell'autostrada A4.

 

Tomba al cimitero: è stato dato incarico a una ditta specializzata di curare il restauro di una delle tombe storiche presenti nel cimitero del villaggio, che il peso del tempo e degli genti atmosferici avevano deteriorato.

Palazzotti: resi più decorosi e sicuri dopo urgenti lavori di ristrutturazione edile, sostituzione degli infissi, messa a norma degli impianti, tinteggiatura...

Impianto dell'acqua industriale: tramite la realizzazione di nuovi tratti e la ristrutturazione di alcuni degli esistenti, lo storico servizio caratteristico del villaggio, è stato reso più efficiente e sono stati ridotti gli sprechi.

Impianto acqua potabile: si è chiesto ed ottenuto dal gestore della delle acque il potenziamento della fornitura idrica a Crespi con un nuovo allaccio alla rete.

Monumento ai Caduti: è stato ricostruito l'elenco dei nomi, prima illeggibili.

Acqua al cimitero di Crespi: l'impianto è stato potenziato per garantirne un adeguato funzionamento.

Acque meteoriche: diversi gli interventi effettuati per risolvere situazioni di cattivo deflusso e ristagno delle acque piovane.

 

La pubblica illuminazione: piacevole e accogliente è l'effetto luminoso dei nuovi corpi illuminanti, appositamente progettati per riprodurre i modelli caratteristici del passato del villaggio, nel rispetto delle attuali normative illuminotecniche e di sicurezza.

Inoltre, l'Amministrazione Comunale ha sbloccato e definito alcune situazioni che si trascinavano da tempo, consentendo già l'apertura di due nuovi esercizi pubblici che contribuiscono in modo importante alla rivitalizzazione del villaggio: un'osteria caratteristica che attira numerosi avventori e un bar che è stato ben accolto dai residenti.

Si è sostenuta la presenza della Scuola Materna riconoscendola quale preziosa risorsa di vitalità sociale e dell'Ufficio Postale, salvaguardando l'importante servizio dalle ripetute minacce di chiusura.

 

Con l'intento di garantire la tutela e la riqualificazione dell'immagine del villaggio è stato approvato il Piano Particolareggiato ed è stato definito il Piano del Colore, che ripropone le tonalità gialle, verdi e rosse recuperate dalle tracce e cromatiche residue.

Per incentivare la tinteggiatura degli edifici sono stati stanziati appositi fondi

Siamo convinti che la 'cura di Crespi' è un progetto che deve muoversi con la più attenta cautela; abbiamo valutato ogni nuova proposta con la consapevolezza che un errore avrebbe potuto compromettere per sempre il regalo che la storia ci ha consegnato.
Dopo decenni di disinteresse, i "fatti" sopra riportati testimoniano concretamente il sincero e vivo interesse di questa amministrazione per il villaggio e avvalorano l'impegno quotidiano nel perseguire con ostinazione l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei suoi residenti e di valorizzarlo come merita per consegnarlo al futuro con migliori prospettive di conservazione e rinascita.