AMICI DEL VILLAGGIO CRESPI è un punto d'incontro per gli affezionati di Crespi,
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Come è cambiato il Villaggio negli anni?
Uno studio sul capitale fisico

giugno 2007 - Il villaggio di Crespi d'Adda a partire dagli anni '30 è rimasto pressoché immutato nella sua struttura urbanistica e architettonica e l'elevato livello di conservazione è uno degli aspetti che hanno contribuito al riconoscimento Unesco del 1995. Tuttavia cambiamenti ci sono stati. Gli anziani abitanti ex operai della fabbrica sono stati coinvolti in un lavoro di ricostruzione di "quel che era Crespi" nell'ambito della ricerca "Il capitale fisico del Villaggio Crespi" seguita dalla nostra associazione.
 

La ricerca è condotta dall'Università degli Studi di Milano ed è finalizzata a comprendere le singole componenti dell'impianto urbanistico e territoriale di Crespi d'Adda. Quali cambiamenti dagli anni '20 ad oggi? Confrontare le fotografie aeree dei primi anni '20 con l'attuale villaggio porterebbe a concludere che il cambiamento è stato irrisorio: un paio di casette in più (costruite dalla STI), un paio di baracche in meno (bruciate da un incendio) e alberi divenuti adulti.

In che senso dunque si deve intendere il "cambiamento"? Semplice: cambiamento funzionale e non strutturale. Aree verdi, abitazioni, luoghi collettivi hanno mutato negli anni destinazione d'uso adeguandosi ai bisogni e alle necessità della popolazione locale e, fino agli anni '70, alle esigenze produttive delle ditte che si sono succedute nella proprietà e quindi nella gestione dell'insediamento abitativo e industriale. L'intento della ricerca è proprio ricostruire e mappare, in chiave storica, la funzione delle singole componenti (aree verdi e edifici, quindi abitazioni, luoghi collettivi, opificio, etc).

La ricerca si inserisce in una serie di iniziative di studio e di ricerca promosse dalla nostra associazione, da Don Luigi Cortesi e un gruppo di cittadini con i quali si è dato vita al Comitato per il Decennale Unesco. I rapporti avviati hanno consentito di attivare nell'ambito del corso di "Sociologia del territorio nello sviluppo locale" (Corso di Laurea magistrale di "Scienze e culture dell'ambiente e del paesaggio") la ricerca che si è avvalsa della collaborazione attiva di un gruppo di cittadini e dell'Associazione Culturale Villaggio Crespi.

A partire dalla planimetria del villaggio di Crespi, si sono ricostruite le destinazioni d'uso di aree verdi e dell'edificato, le diverse tipologie di proprietà e di vincoli in essere. Materiale d'archivio e pubblicazioni su Crespi uniti ad incontri e riunioni con gli abitanti del villaggio - sollecitati a ricordare e ricostruire il passato - hanno permesso di ottenere un quadro relativo a diversi periodi storici. Molti elementi della "conoscenza tacita locale" racchiusa nell'esperienza di chi risiede e vive a Crespi da molti anni hanno preso forma e hanno permesso di ricostruire parti e componenti del territorio. Grazie alla "memoria locale di alcuni anziani residenti" sono state individuate delle fasi storiche in cui sono intervenuti i principali mutamenti.

I risultati della ricerca saranno presentati nell'ambito di una serata aperta al pubblico organizzata dalla nostra associazione in collaborazione con il Comitato e la partecipazione del gruppo di lavoro e dell'Amministrazione locale. La serata si terrà entro la primavera del 2008 e sarà data opportuna informazione alla comunità locale e a quanti vorranno essere presenti.

La collaborazione degli abitanti così come dell'ing. Rinaldi è stata preziosa. Si è creato tra le persone che hanno contribuito alla ricerca un clima di fiducia che auspichiamo si consolidi e rafforzi nel tempo.

La ricerca è a cura di Silvia Bonati, Elena Campione e Francesca Conti, seguite dal prof. Lorenzo Canova e dalla dott.ssa Anna Pedroncelli.