AMICI DEL VILLAGGIO CRESPI è un punto d'incontro per gli affezionati di Crespi,
per chi vuol concorrere
a tutelare questa straordinaria utopia urbanistica...

Cosa
significa
essere Patrimonio Mondiale Unesco?


TUTELA E SALVAGUARDIA
CONOSCENZA E APPROFONDIMENTI
ATTUALITA' E DOCUMENTAZIONE
SUPPORTO ORGANIZZATIVO

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E' nato il Comitato di coordinamento
del "Decennale Unesco".

2005 - La nostra Associazione, il Consiglio Pastorale della Parrocchia, la Pro-Crespi, l'Associazione Amici di Crespi ed il Circolo Uniti e Forti, hanno costituito un comitato che si prefigge di "coordinare le forze più sensibili e attive di Crespi d'Adda per avviare riflessioni e dibattiti a livello locale attraverso attività di ricerca e analisi sul campo". Le attività del Comitato saranno coordinate dalla nostra Associazione. L'Università di Bergamo, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, ha risposto alla richiesta di collaborazione e" ha avviato un laboratorio dedicato al caso di Crespi coinvolgendo il comitato nelle attività previste.
 

Proponiamo il documento che accompagna la nascita del Comitato.

UN COMITATO PER I 10 ANNI DI CRESPI NELL'UNESCO

CRESPI D'ADDA nel "World Heritage List"
Quale bilancio possibile al decimo anno?

Premessa
Per deliberazione del Comitato Centrale Unesco il Villaggio Operaio di Crespi d'Adda è dichiarato pertinenza del patrimonio mondiale della cultura dal 5 dicembre 1995. Entriamo dunque nel decimo anno, un lasso di tempo più che sufficiente per abbozzare un primo bilancio.

Considerazioni
Ci si rende conto a prima vista infatti della importanza oggettiva del riconoscimento Unesco; ma, contestualmente, ci si interroga sulle conseguenze dell'alta dichiarazione, sul reale impatto e sui risultati conseguiti che, invero tenderebbero ad apparire esigui, per non dire poco o nulla consistenti.
Non sarebbero mancati segnali positivi. E' ben vero infatti che le visite in loco, soprattutto scolastiche ma non solo, si sono moltiplicate ed è altresì vero che ne è corsa una certa fama, catturata persino dagli spot pubblicitari; e tuttavia vi è generalizzata convinzione, che scaturisce però da oggettive constatazioni, che il cammino percorso in questi dieci anni non debba ritenersi adeguato all'importanza dichiarata del patrimonio culturale, storico, urbanistico e sociale rappresentato dal Villaggio Operaio di Crespi d'Adda. Ma non solo: si constatano infatti anche preoccupanti segnali di segno opposto, anzi per essere espliciti, non puri segnali, bensì fatti concreti di segno negativo quali: il degrado che tocca strade, monumenti e molti edifici una volta ritenuti dei simboli; interventi rarefatti e non sempre indovinati; l'emarginazione della vita; la carenza di servizi; il silenzio preoccupante sulle prospettive e, non ultimo, lo stato del cotonificio chiuso e senza prospettive all'orizzonte.

Proposta
Le forze più sensibili e attive, previa consultazione, concordano nel ritenere necessaria una puntualizzazione sulla situazione, per vedere se qualcosa si muove, come si muova, dove vada; in altre parole, se vi è interesse reale e impegnato attorno alla realtà del Villaggio Operaio da parte, in primo luogo, delle istituzioni, delle Università, dei privati e come questo venga sostanziato in programmi e attuazioni.

Ciò premesso, alcune realtà e associazioni locali, segnatamente: l'Associazione "Pro-Crespi", l'Associazione Culturale Villaggio Crespi, l'Associazione Amici di Crespi d'Adda, il Consiglio Pastorale della Parrocchia di Crespi d'Adda ed il Circolo Uniti e Forti, ritengono confacente procedere alla costituzione di un comitato. In tal modo, i sottoscritti rendono pubblico il loro progetto di costituzione del
"Comitato del decennale Unesco".
Invitano tutti coloro che ritenessero di averne titolo e interesse a dichiarare la propria disponibilità ad aderirvi, a sostenere ed a operare per una indagine conoscitiva e per ridisegnare gli obiettivi della tutela culturale e ambientale e focalizzare la prospettiva promozionale di Crespi d'Adda e attività indotte inerenti.
Sembrerebbe fin d'ora, premesso quanto sopra, di poter individuare, sull'esperienza oggettiva, alcuni macro-obiettivi verso i quali indirizzare la ricerca e, a seconda delle competenze, anche l'azione.

I macro-obiettivi verso cui convergere sembrano poter essere :
1. La migliore necessaria tutela e conservazione del monumento, anche superando l'ingenua ma radicatissima e negativa posizione del "non si tocca nulla" che finora ha prodotto solo degrado.
2. La tutela e la promozione dei servizi, a cominciare da quelli tuttora in essere (ritenuti a ragione parte integrante delle caratteristiche storico-sociali), della vitalità del Villaggio Operaio, insomma di questo "patrimonio del lavoro" tuttora vivo ma astretto e minacciato, quando non già seriamente e forse irreversibilmente pregiudicato, in molte sue parti non secondarie.
3. Come rendere attivo e produttivo il valore intrinseco di Crespi d'Adda, mediante iniziative promozionali confacenti e compatibili, secondo un arco consequenziale dalla cultura alla fruizione.

 
Filmato e discussione "Memorie di Crespi d'Adda"