AMICI DEL VILLAGGIO CRESPI è un punto d'incontro per gli affezionati di Crespi,
per chi vuol concorrere
a tutelare questa straordinaria utopia urbanistica...

Cosa
significa
essere Patrimonio Mondiale Unesco?


TUTELA E SALVAGUARDIA
CONOSCENZA E APPROFONDIMENTI
ATTUALITA' E DOCUMENTAZIONE
SUPPORTO ORGANIZZATIVO

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L'Associazione Culturale Villaggio Crespi
si presenta sull'informativo comunale.

2003 - Nel numero 20/2003 dell'informativo curato dall'Amministrazione Comunale di Capriate è stata pubblicata una pagina di presentazione della nostra Associazione Culturale.
 
Di seguito la presentazione pubblicata: ringraziamo gli amministratori per lo spazio messo a disposizione.
 
L'Associazione Culturale
Villaggio Crespi


L'Associazione Culturale Villaggio Crespi nasce da un quesito o, se vogliamo, da una scommessa: "Quale sarà il futuro di Crespi?" Spieghiamoci. Il Villaggio di Crespi è un luogo straordinario e interessantissimo, ma condizionato dal generale declino: la popolazione cala, i negozi chiudono, la fabbrica storica chiude. Persino i turisti chiassosi e i suonatori di bonghi diminuiscono (il che non dispiace!). Ma facciamo attenzione a un dato. L'interesse degli osservatori e dei visitatori culturalmente preparati (ovvero i turisti più rispettosi e attenti) non si arresta davanti al declino di Crespi. Anzi più è elevato il loro livello culturale, maggiore è la loro sensibilità nei confronti delle condizioni del Villaggio e dei problemi che vivono i suoi abitanti. La nostra scommessa è proprio questa: stimolare il più possibile l'incontro tra i visitatori culturali e gli abitanti, e creare un meccanismo imprenditoriale e sociale che faccia ricadere sugli abitanti stessi il risvolto economico delle attività svolte. La nostra convinzione è che il futuro di Crespi sarà sempre più legato al turismo culturale, che consideriamo la base del suo rinnovamento. Per questo abbiamo sempre favorito - nel scegliere i nostri collaboratori - coloro che risiedono, che sono nati o che hanno legami, ad esempio di parentela, nel Villaggio.

 
Il quadro della fruizione turistica e didattica che Crespi eredita oggi è noto. Sono tante le agenzie che offrono visite guidate al "Villaggio Unesco". Vengono da tutta la Lombardia. Il livello di preparazione delle guide è molto variabile (qualche volta si sentono dire delle vere e proprie sciocchezze). Quasi tutte le agenzie "forestiere" considerano Crespi un oggetto da includere nei loro "pacchetti" e l'archeologia industriale è la categoria più usata (e abusata). A proposito. Sapevate che nella dichiarazione dell'Unesco il termine "archeologia industriale" non compare mai? Sapevate che Crespi è uno dei pochi siti dell'Unesco abitati? Nella dichiarazione dell'Unesco si legge:

"Crespi d'Adda è un esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai.. espressione della filosofia predominante tra gli industriali illuminati nei riguardi dei loro operai. Sebbene l'evoluzione delle condizioni economiche e sociali abbia costituito una minaccia inevitabile per la sopravvivenza del villaggio, la sua integrità è notevole.."

Quindi si parla innanzitutto di un Villaggio, di operai, di padroni illuminati. Cioè di persone, di relazioni, di atteggiamenti.

 
Crespi non è - in primis - un oggetto di archeologia, Crespi è un soggetto (un paese vivo), che racconta di se stesso e tutela se stesso davanti alle "minacce" della "evoluzione delle condizioni economiche e sociali". Crespi non va venduto come si farebbe con le pentole o in un centro commerciale. Crespi merita un approccio culturalmente elevato e rispettoso, della sua storia e della sua comunità.
Come traduciamo la nostra filosofia nel quotidiano di Crespi? Alcuni esempi.
- consegniamo ai visitatori questo informativo:

- rispettate la quiete delle casette operaie: sono tutte abitate.
- non gettate rifiuti. Vi sono cestini in tutto il Villaggio.
- mantenete silenzio e rispetto quando entrate in chiesa.
- il cimitero è tuttora utilizzato: mantenere silenzio, non mangiare, correre, strisciare i piedi nei sassi dei vialetti.

un informativo analogo viene esposto fuori dalla chiesa (solo nelle ore in cui giungono le scolaresche). A proposito. Quando piove è giusto che le scolaresche non entrino in chiesa con le scarpe sporche: la visita guidata è soddisfacente anche se talvolta non vi si accede;
- abbiamo chiesto al Comune di mettere dei cartelli verso il cimitero con la scritta "area del silenzio";
- abbiamo proposto di spostare il punto di arrivo dei pullman al parcheggio in pineta, perché dove era prima (fuori dal bar Cristallo) i pullman fermi causavano pericolo e disagi;
- aiutiamo a pulire il parcheggio dei pullman e l'area intorno ai bagni, durante la stagione scolastica;
- abbiamo pulito il lavatoio (la sporcizia accumulata nel lavatoio era un pericolo per la salute pubblica), con il consenso straordinario del proprietario e la collaborazione di Legambiente (VEDI FOTOGRAFIE);
- permettiamo alle scuole di acquistare un "cestino pranzo" presso la Cooperativa, per evitare che i ragazzi affollino il negozio quando gli abitanti fanno la spesa;
- abbiamo contribuito alla nascita del nuovo bollettino parrocchiale, fornendo la veste grafica e l'intera impaginazione del primo numero;
- abbiamo intervistato e filmato, in collaborazione con la scuola civica del cinema di Milano, tante persone di Crespi cha hanno lavorato e vissuto nel passato, poiché la memoria storica e sociale è preziosissima;
- abbiamo realizzato il libretto"Visitare Crespi d'Adda" e un sito internet dedicato al Villaggio (www.villaggiocrespi.it);
- Abbiamo preso contatti insieme allo storico Don Luigi Cortesi con docenti dell'Università di Bergamo per coinvolgerli nel "caso Crespi". Nell'anno accademico 2005/06 sarà avviato un laboratorio per la Laurea Specialistica e promossi una serie di incontri di approfondimento per affrontare il difficile problema della fruizione culturale di un luogo complesso come il Villaggio di Crespi.

La nostra Associazione ha maturato negli anni diverse esperienze professionali, ad esempio è stata invitata al Forum europeo 2004 delle giovani imprese tenutosi a Lione e lavora da tempo a stretto contatto con Acta, realtà impegnata a livello nazionale e internazionale nel campo del turismo e sviluppo sostenibile.

Marco Pedroncelli - Associazione Culturale Villaggio Crespi